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Il cuoco e sommelier Halil Asars si è improvvisato scrittore con grande successo. Sono bastati 5400 km di asfalto, 415 di diesel, 7 notti fuori, 27 appuntamenti e 9 incontri fortuiti, a renderlo protagonista di un interessante viaggio culinario che parte dall’Olanda e attraversa l’Europa Occidentale. Dalle ostriche e dal pregiato caviale dell’Aquitania, Halis porta i suoi lettori a scoprire i profumati tartufi e funghi del Piemonte, senza dimenticare di passare per i freschi e tipici mercati di Rugis a Parigi. E’ stato amore a prima vista. Un distillato dal colore chiaro, splendido risultato di un’attenta distillazione e di una lenta maturazione in botti di legno, che viene presentato al giovane scrittore da Federica Satragni, Responsabile dell’Accoglienza e Ricevimento delle distillerie Berta. |
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I Berta vantano anni di esperienza nell’accoglienza dei loro ospiti. Halil gioisce all’idea di visitare un produttore di grappa. Sono le dieci del mattino quando ci fermiamo davanti al cancello. Federica Satragni ci saluta accogliendoci con un espresso e una specialità locale, gli amaretti con la grappa Berta. Tutto qui trasuda classe, dai dipinti alle pareti all’immenso salone. Attraverso una parete a vetri notiamo una grande sala degustazione, dove si trovano i tradizionali alambicchi in rame. Federica ci dice che si tratta del museo. Dopo il caffè e i dolci andiamo a fare una passeggiata per vedere il processo di produzione. In alcuni fusti di plastica blu, troviamo le vinacce locali tenute sottovuoto di Nebbiolo, Barbera e Moscato, ma anche il Nero d’Avola, proveniente dalla Sicilia. |
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