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I grandi chef si interrogano e cercano di imprimere una nuova svolta all’alta gastronomia in un momento non particolarmente felice per la ristorazione, dove la grande professionalità deve sempre più far fronte ad un cliente dal palato esigente e difficile da accontentare.
Conoscere i produttori, guardarli negli occhi, rispettare il legame con la tipicità del territorio e provvedere agli approvvigionamenti nel rispetto dell’ambiente.
Un gruppo autorevole di chef quasi tutti stellati o pluristellati, che rappresentano il mondo dell’alta ristorazione di oggi, si è incontrato in occasione della Chef’s Cup, competizione benefica promossa da Norbert Niederkofler. Ciascuno di questi chef ha già intrapreso da anni la strada della cucina del territorio e di stagione. Tra gli chef intervenuti, Joseph Martinez Alija, definito enfant prodige del ristorante interno al Museo Guggenheim di Bilbao; una promessa spagnola giovanissima per una Cucina di Prodotto con piatti semplici e con pochi ingredienti, buona tecnica e materie prime scelte con cura. Eccolo che posa nel ristorante che più volte è stato definito la Cupola del Palato e con nostra grande sorpresa, ecco che vediamo alle sue spalle…Tre Soli Tre, Bric del Gaian e Magia.
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