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Qui di seguito si riposta la traduzione in italiano dell’articolo. |
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Da “Acqua di fuoco” a gocce di piacere. |
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In passato la grappa era chiamata “Acqua di fuoco”, così erano chiamati i distillati dei contadini italiani. Grazie al lavoro dei Maestri Distillatori, la grappa ha oggi ottenuto una fama internazionale e si è evoluta a divina specialità italiana da preservare. La Famiglia Berta ha dato un apporto significativo a questo progetto con una distilleria che vuole arrivare alla meglio qualità del prodotto. Come spiega Enrico Berta, per una grappa sono indispensabili: alta qualità dell’uva proveniente dai migliori vigneti, una lavorazione ottimale delle vinacce e un metodo di distillazione discontinuo. L’invecchiamento in botti di legno è diventato un must negli ultimi anni. A partire dalla fondazione delle Distillerie Berta nel 1947, Paolo Berta prima, e successivamente i suoi figli Gianfranco e Enrico, hanno lavorato per migliorare costantemente la qualità del prodotto. Ci sono grappe che invecchiano nelle cantine Berta per dieci o venti anni in botti di legno di rovere francese. La qualità della grappa Berta è conosciuta a tal punto che gli esperti affermano che inizia laddove la maggior parte delle buone grappe finisce. È un prodotto di lusso, così affermano Norbert e Frank Nepper dell’azienda Caves Vinel di Rambrouch. Importano in Lussemburgo, con molto successo, le migliori grappe invecchiate. Attualmente offrono 28 prodotti Berta. L’invecchiamento conferisce al prodotto non solo il colore ambrato, ma dona una finezza e una rotondità di palato eccezionali. Come afferma Norbert Nepper, l’invecchiamento apporta alla grappa meravigliosi e complessi aromi. |
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Una bevanda patriottica. |
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Per chiamarsi grappa deve derivare da vinacce italiane. È un distillato di vinaccia, prodotto principalmente nel Nord Italia e in Piemonte in particolare. La grappa è un distillato esclusivamente italiano ricavato dalla diretta distillazione delle vinacce, cioè delle bucce pressate e separate dal mosto. Oggi vengono prodotte in Italia circa 35 milioni di bottiglie di grappa, da circa 135 distillerie. Il consumo in Italia sta segnando una tendenza positiva, dovuto soprattutto ad una clientela composta da giovani e donne. Da sempre è il Piemonte la principale regione produttrice di grappa. Qui ci sono due AOC: la grappa del Piemonte e la grappa di Barolo. La grappa, una volta distillata, deve invecchiare, sotto il controllo delle autorità, in botti di legno piombate. Prima di essere estratta dalla botte e imbottigliata, è sottoposta a rigidi controlli da parte dell’ufficio doganale e del laboratorio analisi, che ne attestano la qualità. La storia della grappa risale al 1451, quando è stata riportata per la prima volta in un documento firmato da un notaio piemontese; quest’ultimo aveva lasciato in eredità al suo discendente una cantina dotata di impianto di distillazione e una grossa quantità di grappa. Nell’XI secolo, al tempo della prima crociata, gli studiosi hanno portato le tecniche di distillazione in Italia. Con le proprie conoscenze, gli italiani hanno reso la grappa una bevanda conosciuta a livello nazionale. Solo a metà del XX secolo, la sua fama è arrivata a livelli mondiali. |
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Un milione di bottiglie l’anno. |
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Una famiglia di contadini, nell’ultimo secolo, ha scelto di produrre grappa, procurandole una grande notorietà, grazie ad una continua ricerca della qualità. La famiglia Berta ha cominciato nel mondo del vino. Francesco Berta, che non voleva dividere le sue proprietà tra i figli, decise di lasciare il terreno a Giovanni, il primogenito, mentre Francesco divenne farmacista. I due fratelli iniziarono presto una collaborazione, poiché Francesco vendeva nella sua farmacia prodotti derivanti dai vini del fratello, come il Barbera Chinato e il Moscato Passito. La storia delle Distillerie Berta comincia nel 1947, quando Paolo Berta, dopo aver studiato enologia ad Alba, decide di fondare l’azienda in Nizza Monferrato. Attualmente sono i figli di Paolo, Gianfranco ed Enrico Berta a portare avanti la storia dell’azienda. Dal 2001 la sede è stata trasferita a Casalotto di Mombaruzzo, con 25 dipendenti, produce annualmente, come affermato da Enrico Berta, un milione di bottiglie, di cui il 65% con marchio Berta. La distilleria lavora però anche per altre aziende vitivinicole di fama mondiale. Il 65% della produzione rimane in Italia, mentre il restante 35% viene venduta in 60 Paesi, Lussemburgo compreso, dove Caves Vinel dal 2001 ha l’esclusiva dei prodotti Berta. Si tratta di grappa che per la maggior parte invecchia in botti di rovere francese; presente presso enoteche e ristoranti, è simbolo di prodotto di qualità e di lusso. Elisi, una grappa invecchiata 10 anni da vinacce di barbera, nebbiolo da barolo e cabernet sauvignon, è il prodotto maggiormente venduto in Lussemburgo, come affermano gli esperti. |
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Qualità invece di quantità. |
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Le cantine delle Distillerie Berta misurano 2.600 metri quadrati, all’interno delle quali ci sono 750 botti da 500 litri e 2500 botti da 225 litri. I fratelli Berta seguono da anni una strategia di qualità, sostenuta dalla qualità delle vinacce selezionate. La scelta di un impianto discontinuo ha dato un forte apporto a questo obiettivo. Come afferma Enrico Berta, l’arte della distillazione dipende strettamente dalla qualità della vinaccia, che deve essere assolutamente fresca e sana. Per una ottimale conservazione della vinaccia, non solo durante lo stoccaggio, ma anche durante il trasporto, Berta ha sviluppato un innovativo sistema di ritiro in fusti di plastica alimentare da 225 litri, dove la vinaccia rimane fresca e umida. In contenitori chiusi ermeticamente, inizia un naturale processo di fermentazione durante il quale gli zuccheri si trasformano in alcool, viene prodotta anidride carbonica, e l’ossigeno fuoriesce tramite un piccolo foro sul coperchio. Attraverso questo processo e senza ossigeno all’interno, le vinacce non subiscono un deterioramento. Alla fine della fermentazione, inizia il processo di distillazione portato avanti con la cura dei maestri distillatori. Ottenuto il prodotto, si conserva in vasche di acciaio per l’imbottigliamento, quando la grappa è bianca, oppure viene messa in botti di legno per l’invecchiamento. Il sigillo alla botte è ciò che contraddistingue una grappa affinata, che rimane in botte da 3 a 12 mesi, da una invecchiata che riposa per un periodo superiore all’anno. Nella cantina delle Distillerie Berta invecchiano migliaia di barrique e botti, costruite con legno di rovere francese, Troncais d’Allier, da cui nasce e invecchia un grande distillato. La filosofia della famiglia Berta è volta alla ricerca della qualità, invece della quantità, per un’arte che ama aromi e profumi. È attraverso questa filosofia che la grappa è diventata un meraviglioso distillato da degustare e meditare. |
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